Il 16 marzo 2026 segna una data spartiacque per le imprese italiane: entra ufficialmente in vigore il nuovo Regolamento sul Rating di Legalità, approvato dall’AGCM con la Delibera n. 31812 del 27 gennaio 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 febbraio.
Questa riforma non è un semplice restyling, ma un aggiornamento profondo volto a premiare la stabilità e la trasparenza aziendale in un contesto di mercato sempre più competitivo. Ecco le principali novità
- Estensione della Validità: per tutti i certificati rilasciati o rinnovati a partire dal 16 marzo 2026, la validità passa da due a tre anni. Questa modifica riduce l’onere burocratico per le imprese, che dovranno gestire i rinnovi con minore frequenza.
- Requisiti di accesso e motivi ostativi: resta confermato il requisito del fatturato minimo di 2 milioni di euro e un’anzianità di iscrizione al Registro Imprese di almeno due anni ma il rating è ora precluso in caso di esercizio dell’azione penale per reati gravi (come caporalato o violazioni del D.Lgs. 231/2001) e in presenza di sanzioni definitive per pratiche commerciali scorrette o violazioni antitrust avvenute nel biennio precedente.
- Controlli più rigorosi e trasparenza: il nuovo assetto normativo rafforza i poteri di verifica dell’Autorità. Le imprese hanno l’obbligo di comunicare ogni variazione dei requisiti entro 30 giorni, pena la revoca del rating e l’impossibilità di presentare una nuova domanda per i successivi 18 mesi.
- Sistema di premialità e internazionalizzazione: per incentivare la continuità etica, il regolamento introduce un sistema di “bonus”:
- Premio alla costanza: È previsto l’ottenimento di un segno “+” aggiuntivo per le imprese che mantengono il rating per tre rinnovi consecutivi.
- Certificato bilingue: Per favorire l’internazionalizzazione, l’AGCM rilascerà il certificato anche in lingua inglese, facilitando i rapporti con partner e investitori esteri.
- Semplificazione e digitalizzazione: le istanze dovranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma WebRating sul sito dell’AGCM utilizzando i nuovi modelli aggiornati.
Perchè richiedere il rating di legalità nel 2026
Vantaggi competitivi tangibili
- Ottimizzazione del Merito Creditizio: In un mercato finanziario sempre più selettivo, il Rating di Legalità funge da garanzia reputazionale. Le banche, in linea con le disposizioni di Banca d’Italia, integrano tale riconoscimento nei processi di valutazione, traducendolo in una riduzione dei tempi di istruttoria e in condizioni economiche più vantaggiose.
- Efficienza nelle Procedure di Appalto: Il Nuovo Codice dei Contratti Pubblici consolida il ruolo del Rating come criterio di premialità. Le imprese titolari beneficiano di punteggi tecnici incrementali e di una significativa riduzione delle garanzie fideiussorie, ottimizzando i flussi di cassa e la capacità di aggiudicazione.
- Proiezione Internazionale (Certificazione Bilingue): Rispondendo alle esigenze di un mercato globale, l’AGCM rilascia ora il certificato anche in lingua inglese. Questo facilita la partecipazione a catene di fornitura internazionali e risponde ai rigorosi criteri ESG (Environmental, Social, and Governance) richiesti dai grandi investitori esteri.
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A Cura di Dott.ssa Alessandra Gervasi
Fonte: www.agcm.it