Fino al 60% a fondo perduto per Impianti di Riciclo e Trattamento Rifiuti
Domande dal 7 settembre al 23 ottobre 2026
Beneficiari
Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) private che hanno una sede operativa in Toscana (o che si impegnano ad aprirla entro la data di erogazione del contributo) e che operano – o intendono operare – nel settore del trattamento, recupero e riciclo dei rifiuti.
L’azienda non deve essere in stato di liquidazione, fallimento, concordato preventivo o procedure equivalenti.
È obbligatorio essere in regola con il DURC e con le normative antimafia e di sicurezza sul lavoro.
Interventi ammissibili
Il bando punta a sostenere la creazione di filiere virtuose per il recupero di materie prime seconde e la riduzione degli scarti industriali. Sono ammissibili le spese per l’acquisto di:
- Impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica dedicati alla selezione, al trattamento e al riciclo di rifiuti urbani e speciali.
- Tecnologie per l’upgrading qualitativo dei flussi di rifiuti per favorire la simbiosi industriale.
- Opere murarie e impiantistiche strettamente necessarie all’installazione dei macchinari (nei limiti percentuali previsti dal bando).
- Beni immateriali come software, brevetti e licenze funzionali all’impianto.
Agevolazioni
Contributo a fondo perduto variabile a seconda della dimensione dell’impresa richiedente:
- Fino al 60% delle spese ammissibiliper le Micro e Piccole Imprese.
- Fino al 50% delle spese ammissibiliper le Medie Imprese.
Il progetto presentato deve avere una dimensione economica rilevante: spesa minima ammissibile: 200.000,00 euro.
Il contributo massimo che una singola impresa può ricevere non è fisso, ma è parametrato alla capacità annua di riciclo o di recupero dell’impianto risultante dall’investimento:
- capacità annua dell’impianto < 5000 tonnellate: fino a 300.000,00 eur0
- capacità annua dell’impianto > o = 5000 tonnellate: fino a 500.000,00 euro
- progetti complessi/upgrading qualitativo: fino a 1.000.000,00 euro
Procedura Informatica
È possibile presentare domanda esclusivamente online tramite la piattaforma ufficiale di Sviluppo Toscana.
Le istanze possono essere inserite a partire dalle ore 09:00 del 7 settembre 2026 ed entro e non oltre le ore 12:00 del 23 ottobre 2026.
Non si tratta di un semplice “click day”: i progetti verranno valutati in base a una procedura a graduatoria che terrà conto della qualità tecnica dell’intervento, dell’impatto ambientale (in termini di tonnellate di rifiuti sottratte alla discarica) e della solidità economico-finanziaria del progetto.
Presentare una documentazione tecnica impeccabile e un piano finanziario coerente è fondamentale per non essere esclusi. Contattaci per una prima consulenza gratuita e trasforma i tuoi rifiuti in una risorsa per la tua impresa.
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A Cura di Dott.ssa Alessandra Gervasi
Fonte: www.regione.toscana.it