Gestione del rumore nell’edilizia

rumore in cantiere

L’esposizione a rumori nell’edilizia è un aspetto da non sottovalutare, infatti durante l’attività lavorativa nei cantieri si è soggetti a questo tipo di esposizione, che se non controllata adeguatamente, può provocare infortuni sul lavoro o contribuire all’insorgere di alcune patologie.

Le mansioni che generano rumore sono molteplici, per cui chi lavora può non essere esposto al rumore prodotto da ciò che sta facendo lui stesso, ma a rumore ambientale e di sottofondo, prodotto da altre attività di cantiere.

Strumenti impattanti come la demolizione del cemento armato, l’uso di esplosivi, attrezzature ad energia pneumatica e motori a combustione interna, sono alcune delle fonti principali di rumore in un cantiere.

Per poter gestire l’impatto sonoro, prima dell’inizio dei lavori in cantiere è necessario:

  • adottare una politica che preveda lo svolgimento delle attività aziendali effettuate attraverso l’uso di macchinari e strumenti a basso impatto acustico;
  • pianificare i processi di lavoro in modo da ridurre al minimo l’impatto sonoro;
  • attuare un programma di controllo del rumore;
  • se si è una stazione appaltante, inserire nel bando di gara requisiti specifici inerenti alle misure di controllo del rumore.

A lavori iniziati il rumore deve essere gestito attivamente, seguendo un processo semplificato in quattro fasi:

  • analisi degli aspetti e valutazione dei rischi;
  • eliminazione o mitigazione delle fonti di rumore;
  • attuazione di misure volte a prevenire l’esposizione;
  • controllo delle eventuali modifiche intervenute nei lavori.

Un’ aspetto molto importante da considerare, è la formazione dei dipendenti sul tema specifico relativo all’impatto del riumore.

 

La redazione di Asint