Gestione Amianto 2020 e Valutazione del Rischio

amianto

Un problema che sembra ormai lontano quello dell’amianto, che invece è più attuale che mai. Tutti coloro che lavorano nel campo dell’edilizia, o della manutenzione, sono potenzialmente esposti ai rischi derivanti dall’amianto.

Cosa è l’amianto

L’amianto è un termine usato per denominare un gruppo di minerali. Le fibre di amianto sono state molto utilizzate in passato per l’elevata resistenza al calore e alla robustezza. I materiali fabbricati con le fibre d’amianto sono ad esempio i materiali termo-isolanti, tessuti, carta e pannelli ignifughi, prodotti in cemento-amianto, materiali per l’isolamento elettrico, attrezzature di protezione individuale.
L’utilizzo dell’amianto è stato vietato in tutti i paesi dell’unione europea, ma è ancora presente in numerose quantità, per questo motivo il rischio da esposizione è ancora presente.

Effetti sulla salute dovuti all’esposizione all’amianto

Le fibre di amianto, se inalate possono causare seri problemi alla salute, come ad esempio l’asbestosi, il cancro ai polmoni e il mesotelioma pleurico. Non esiste un livello di sicurezza al di sotto del quale l’esposizione ad amianto non risulti pericolosa, ma il rischio di esposizione è proporzionale ai livelli di esposizione.
Le attività a rischio sono quelle dell’idraulico, tecnico degli impianti di riscaldamento, elettricista, carpentiere, conciatetti, manutentori, addetti alle pulizie.
Una cosa importante è che bisogna sempre supporre la presenza di amianto, a meno che non sia specificato il contrario. È inoltre bene informarsi prima di iniziare a lavorare, in merito ad eventuali precedenti controlli finalizzati all’individuazione di amianto.

Cosa fare in caso di presenza di amianto

In caso di presenza di amianto, bisogna prendere tutte le misure necessarie atte ad evitare l’esposizione:
valutazione dei rischi di esposizione;
pianificazione della gestione dei materiali e la relativa attuazione ed il periodico aggiornamento delle procedure;
• catalogazione degli elementi dell’edificio;
• trasferimento delle informazioni al riguardo alle ditte che effettueranno gli interventi di manutenzione/edili/pulizia, prima di cominciare l’attività.

Legislazione europea

La legislazione europea proibisce l’uso dell’amianto ed ha stabilito norme rigide in merito alla sicurezza dei luoghi di lavoro che possono esserne esposti:
• direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro;
• direttiva 90/394/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1990, sulla protezione dei lavoratori contro rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni, durante il lavoro;
• direttiva 98/24/CE del Consiglio, del 7 aprile 1998, sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro;
• direttiva 83/477/CEE del Consiglio, del 19 settembre 1983, sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un’esposizione all’amianto durante il lavoro.

Valutazione del Rischio

Il Consiglio del Sistema Nazionale Protezione Ambiente, con Delibera del 28/07/2020, ha approvato e pubblicato le Linee Guida “Documento di indirizzo per la valutazione del rischio amianto nel SNPA“, che costituisce l’aggiornamento del “Manuale operativo per la valutazione del rischio amianto nelle Agenzie Ambientali”.

Il Documento è una guida pratica, funzionale alla definizione di un approccio comune a tutte le Agenzie Ambientali per la valutazione e gestione del rischio amianto nei luoghi di lavoro, finalizzato alla tutela della sicurezza dei lavoratori e al controllo del corretto adempimento della normativa vigente in materia.

La valutazione del rischio è molto importante e il documento intende proporre una modalità di analisi adattabile ad ogni esigenza e contesto delle specificità della singola realtà.


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